ROCHE - INTERVISTA JUNIOR
INTERVISTA JUNIOR
Federica Zamagni
26 anni
Laurea specialistica in Ingegneria Gestionale presso l’Università di Bologna
Associate Planning Specialist
Come hai conosciuto Roche?
L’affermazione del brand di fama nazionale e internazionale e il passaparola sono sicuramente stati i fattori che mi hanno aperto la mente verso una più completa conoscenza dell’intero mondo Roche.
Di cosa ti occupi?
Mi occupo principalmente di pianificazione della produzione del farmaco nel medio – lungo termine e secondariamente di schedulazione di dettaglio. Questo tipo di lavoro richiede da una parte la gestione della domanda del mercato internazionale compatibilmente con i vincoli caratterizzanti una produzione farmaceutica; dall’altra richiede la gestione della produzione, per poter soddisfare l’intera richiesta del mercato nei tempi prestabiliti. Trovo il mio lavoro davvero interessante: fornisce un’ampia visibilità sull’intero processo che parte dalla richiesta di mercato fino a giungere al processo produttivo del singolo lotto sul singolo centro di lavoro.
Che abilità hai acquisito?
Gli aspetti da gestire sono vari e molteplici: questo mi consente ogni giorno di sviluppare capacità di problem solving e richiede un’apertura mentale per interfacciarmi con i diversi ambiti aziendali, che vengono di volta in volta coinvolti a seconda della contingenza. Le numerose occasioni di confronto con altri ambiti operativi a diversi livelli gerarchici mi hanno permesso inoltre di sviluppare in maniera più consistente le mie capacità relazionali.
Hai incontrato delle difficoltà?
Sarei ipocrita se dicessi di non aver incontrato alcuna difficoltà in una realtà complessa come quella Roche. Posso però dire che quelle che molte persone definiscono “difficoltà” per me sono stati stimoli e sfide per superare me stessa e per migliorarmi sempre più. L’elemento su cui ho dovuto maggiormente lavorare è stato comprendere la complessità dell’organizzazione: basti pensare al sistema informatico e ai sistemi gestionali di uno stabilimento produttivo tecnologicamente avanzato come Segrate.
Com’è l’ambiente di lavoro in Roche? L’ambiente di lavoro Roche è un ambiente collaborativo, dove sono costantemente in atto iniziative formative e sociali per permettere una maggior integrazione tra chi veramente è Roche, ovvero le persone. È un ambiente con costante attenzione alla formazione e allo sviluppo: è sicuramente una azienda all’avanguardia, aperta continuamente a nuove sfide, che si misura con ambiziosi obiettivi.
Che cosa apprezzi maggiormente di questa esperienza?
Sicuramente la sua impronta internazionale e la creazione di team composti da persone provenienti da tutto il mondo, come nel progetto di lean manufacturing attualmente in corso a Segrate. Apprezzo inoltre l’occhio di riguardo che Roche ha nei miei confronti, così come nei confronti di tutti i giovani. Non da ultimo, una cosa che sicuramente apprezzo di questa esperienza sono le abilità che sto sviluppando sia da un punto di vista tecnico sia da un punto di vista personale.
A pochi mesi dall’inserimento in Roche, quale pensi sia il valore di far parte di un’azienda leader delle biotecnologie?
Il valore di far parte di una azienda leader delle biotecnologie penso sia soprattutto un valore/dovere etico. In quanto leader, giorno dopo giorno si è orientati indirettamente al miglioramento della qualità di vita dei pazienti; ciò non può che garantire soddisfazioni nei confronti di nuovi piccoli e grandi successi.
In che modo la tua formazione universitaria ti è servita per il tuo lavoro?
Quello che ho appreso durante l’università da una parte mi ha fornito una preparazione tecnica su diverse aree in cui una azienda opera (marketing, logistica, pianificazione, produzione...), per cui mi è stato più facile avere confidenza con le diverse attività. Dall’altra parte mi ha formato la mente in ottica di orientamento all’innovazione e al miglioramento continuo; ciò mi permette di affrontare il lavoro in modo propositivo.
Cosa consigli a chi sta per entrare nel mondo del lavoro?
Consiglio di non avere paura di mettersi in gioco e di stupire se stessi, giorno dopo giorno. Il lavoro deve essere affrontato con passione, voglia ed entusiasmo. Per chi ancora non ha chiaro ciò che vuole, consiglio di intraprendere un percorso e portarlo a termine al fine di capire ciò che realmente è o non è più incline alle proprie capacità. Per chi sa già ciò che vuole, consiglio determinazione e tenacia. Arrendersi è una parola vietata.
Quali sono i valori di Roche che pensi siano importanti per chi vi lavora?
Ai tre valori che condivido totalmente e che caratterizzano Roche, ovvero Integrità, Coraggio e Passione, aggiungo Curiosità. È l’insaziabile curiosità verso potenziali di sviluppo ancora inesplorati che consente il continuo miglioramento di processi e attività, garantendo quindi un forte valore aggiunto non solo alla realtà per cui si lavora ma all’intera società, composta da persone, che sono per Roche la priorità assoluta.
Quali sono le opportunità che l’azienda offre ai neolaureati?
L’azienda offre ai neolaureati grandi opportunità, investendo in maniera consistente in termini di formazione. Sono seguiti passo per passo durante la loro crescita, con definizione di obiettivi condivisi, feedback e momenti di confronto e ascolto costanti. Credo che sia la partenza migliore per porre solide basi per il futuro.
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SCHEDA AZIENDALE


























































































