ERNST & YOUNG - INTERVISTA JUNIOR
INTERVISTA JUNIOR
Gabriele Peroni
28 anni
Università degli Studi di Pavia
Laurea in Economia Aziendale
Senior Auditor
Sara Mincioni
25 anni
Università Luiss Guido Carli
Laurea Magistrale in Economia e Finanza
Staff Transaction Advisory Services
Cosa ti attrae del tuo lavoro?
Sara: la cosa più stimolante di questo lavoro è la dinamicità, fin dall’inizio sono stata coinvolta in svariati progetti, molto diversi tra loro, partecipando a riunioni con il Top Management di importanti società ed esponenti del mondo bancario. Generalmente simili opportunità non si hanno appena usciti dall’università. Partecipare a differenti progetti fa si che il lavoro non sia mai monotono e consenta di imparare cose nuove ogni giorno.
Gabriele: in una parola direi che è la varietà. Con la giusta motivazione si può arrivare ad avere un bagaglio di conoscenze molto ampio. Questo perché, per capire un bilancio, è necessario comprendere appieno il business del cliente e le diverse operazioni che la società ha posto in essere. Ciò significa che l’auditor non si interfaccia solo con la funzione amministrativa, ma entra in contatto con interlocutori diversi: dai legali, alle risorse umane, fino alla produzione.
Come sei entrato in azienda?
Sara: lo scorso novembre ho letto di una posizione aperta come risorsa junior nel TAS e dopo aver compilato l’application form ho inviato la mia candidatura. Sono stata immediatamente contattata dalle Risorse Umane per il primo colloquio di gruppo e pochi giorni dopo per l’intervista individuale. In meno di tre settimane si è concluso l’iter di selezione e a gennaio sono entrata in azienda.
Gabriele: sono entrato in Ernst & Young dopo aver seguito il corso di revisione in università. Il corso era tenuto da due professionisti di Ernst & Young che mi hanno trasmesso la loro passione per questo lavoro. Ho chiesto loro di essere relatori della mia Tesi di Laurea. Appena prima di laurearmi ho inviato il mio curriculum. Sono stato contattato dalla funzione Recruiting e dopo tre colloqui sono stato assunto.
Di cosa ti occupi?
Sara: la Service Line in cui lavoro è operativa nell’ambito della consulenza in operazioni di finanza straordinaria (fusioni, acquisizioni, e ristrutturazioni di aziende). In veste di risorsa junior sono stata coinvolta in progetti che riguardano tali operazioni che tecnicamente possono prevedere attività come ad esempio la predisposizione di modelli per valutazioni di società, piani industriali e restructuring.
Gabriele: mi occupo di revisione di bilanci di imprese industriali. In particolare ricoproil ruolo di senior, ovvero responsabile del lavoro. In sostanza il mio compito è quello di organizzare le attività e di gestire il lavoro degli assistenti, riportando ad un manager. A seconda della dimensione del cliente, questo compito viene svolto in autonomia, oppure coordinandosi con colleghi di pari livello. Seguo principalmente due grandi clienti attivi nei settori Oil & Gas e della ristorazione veloce.
Com’è l’ambiente di lavoro?
Sara: in un lavoro come questo l’aspetto umano è fondamentale perché comporta spesso una full immersion in progetti con team più o meno grandi. Per fortuna l’ambiente è molto giovane e non è difficile creare un’atmosfera scherzosa che “alleggerisce” i momenti di maggior tensione. Fin dall’inizio sono tutti estremamente disponibili a sacrificare un po’ del loro tempo per “seguire” i nuovi arrivati.
Gabriele: credo che l’ambiente sia un vero punto di forza del mio lavoro. Siamo un’organizzazione in cui operano molte persone giovani, l’ambiente è decisamente stimolante ed esiste una dimensione sociale molto piacevole. Inoltre la differenza di età tra le persone che occupano i diversi livelli gerarchici è molto ridotta: ciò significa dialogo aperto e, di conseguenza, continue occasioni di apprendimento.
Come descriveresti il tuo lavoro ad un tuo amico?
Gabriele: il mio lavoro è sicuramente impegnativo. Ogni giorno è una nuova sfida: quando al mattino arrivo in ufficio non ho mai la piena consapevolezza dei temi che dovrò affrontare nel corso della giornata o delle persone con cui mi dovrò misurare, ma proprio per questo lo trovo molto stimolante e motivante. Inoltre è un lavoro dalla dimensione internazionale molto spiccata: mi interfaccio continuamente con colleghi o clienti stranieri e, spesso, mi è capitato di dover andare in trasferta all’estero: Singapore, Indonesia, Kazakistan e Messico per fare qualche esempio.
Che difficoltà hai incontrato?
Sara: passare dalla teoria dell’università alla pratica del mondo del lavoro, in un’organizzazione che fin da subito ti fa confrontare con realtà “importanti”, non è semplice. Non avevo particolari conoscenze informatiche o tecniche; per questo all’inizio ero terrorizzata. Però, giorno dopo giorno, “scontrandomi” con tutte le cose che non sapevo fare, ho iniziato ad entrare nel ritmo e a vedere i miglioramenti. Tuttavia la strada è ancora lunga!
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