Bosch - Junior Managers Program 2010
Alessandro Basile 28 anni Politecnico di Torino Laurea in Ingegneria Elettronica OEE Analyst, R&D Robert Bosch S.p.A., Torino |
Davide Bergami 25 anni Politecnico di Milano Laurea in Ingegneria Meccanica Addetto alla Qualità VHIT S.p.A. Offanengo (CR) |
Davide Stricker 27 anni Università degli Studi di Parma Laurea in Ingegneria Elettronica Resident Engineer Robert Bosch S.p.A., Torino |
PROGETTO JUNIOR MANAGERS PROGRAM
Bosch nel 2009 ha portato avanti la seconda edizione italiana del Junior Managers Program, un programma che garantisce una formazione specifica per preparare giovani talenti altamente qualificati ad assumere in futuro ruoli manageriali. Il programma, che ha coinvolto brillanti neolaureati in Ingegneria e Economia, prevede un percorso di formazione personalizzato della durata di 18 mesi che permette ai trainee di crescere professionalmente e di vivere diverse realtà del Gruppo Bosch.
Sono previste 3 rotazioni funzionali e geografiche, di cui una di 6 mesi presso una sede all’estero.
Il processo di selezione prevede un primo colloquio con le Risorse Umane, una giornata di assessment di gruppo, nel corso della quale si svolgono prove interamente in lingua inglese, e successivi colloqui individuali con i manager di linea e la Direzione.
Perché ti sei candidato al Junior Managers Program?
Alessandro: le potenzialità offerte dal programma sono state da subito molto attraenti e vicine alle mie aspettative: esperienza di lavoro internazionale, azienda leader in tecnologia ed innovazione, training specifici e di alto livello, possibilità di carriera nel management.
Davide B.: il programma era uno dei pochi progetti concreti per neolaureati disponibili sul mercato, che puntassero realmente sulla formazione e sulla crescita professionale del neoassunto. In quest’ottica, il Junior Managers Program era un’occasione imperdibile.
Davide S.: del programma ho trovato decisamente stimolante la possibilità di fare esperienze in diversi settori aziendali, anche all’estero. Trovo che sia un’opportunità straordinaria di crescita in quanto consente di affrontare secondo diverse prospettive la notevole complessità che caratterizza la realtà Bosch.
Di cosa ti sei occupato nei primi mesi del programma?
Alessandro: sin da subito sono entrato in contatto con il mondo dinamico che contraddistingue Bosch Packaging: continui rapporti con i clienti, studio di nuovi prodotti, fiere internazionali e meeting per definire le strategie. Ho viaggiato molto tra Svizzera e Germania per apprendere il know-how e per conoscere i colleghi dei dipartimenti tecnici.
Davide B.: nei primi sei mesi ho lavorato nell’ufficio Qualità delle Vendite di Torino. Da settembre mi trovo a Stoccarda, dove mi occupo della qualità dei componenti acquistati e dello sviluppo dei processi dei fornitori.
Davide S.: i primi mesi del programma sono stati dedicati alla formazione tecnica nell’applicazione di sistemi di controllo-motore. Sono entrato a far parte del customer-team Sales&Application in qualità di Resident Engineer presso la sede Fiat Powertrain a Torino.
Che tipo di formazione è prevista per te?
Alessandro: la formazione che sto ricevendo punta a fornirmi tutti gli strumenti per poter gestire autonomamente i clienti e portare avanti con alcuni di essi dei progetti sperimentali di aumento delle performance produttive.
Davide B.: la mia formazione si svolge nel campo della Qualità. Oltre alle rotazioni funzionali che mi permettono di apprendere “sul campo”, sono previsti numerosi corsi su competenze manageriali (project management, leadership, comunicazione) tenuti dalla scuola di formazione interna Bosch.
Davide S.: la mia formazione si sta svolgendo in ambito Tecnica per Autoveicoli, in particolare nel settore Sales&Application. È prevista l’acquisizione delle competenze tecniche fondamentali accanto alle competenze soft utili per affrontare il rapporto con il cliente.
Come valuteresti la tua esperienza all’estero?
Alessandro: è stata importantissima per migliorare la conoscenza della lingua e della cultura svizzera e tedesca e per conoscere da vicino le persone con cui in futuro collaborerò per i vari progetti.
Davide B.: un periodo lavorativo all’estero è utilissimo in quanto permette di confrontarsi con una realtà e una cultura diversa che si rispecchiano inevitabilmente in un modo diverso di lavorare e di rapportarsi coi colleghi.
Davide S.: è stata l’elemento più importante del programma. Ho potuto sviluppare la conoscenza della lingua tedesca, che rappresenta uno strumento fondamentale per una più efficiente collaborazione con i colleghi di casa-madre, oltre che un arricchirmi anche dal punto di vista personale.
Com’è l’ambiente di lavoro?
Alessandro: stimolante, multiculturale e soprattutto fatto di persone che amano il loro lavoro e che ti coinvolgono attivamente nelle varie attività.
Davide B.: cordiale e collaborativo. Si è portati e incentivati a cambiare, a vedere cose nuove, a cercare nuovi stimoli. Questo penso sia uno dei motivi per cui tutti i colleghi che ho incontrato sono sempre così motivati e orgogliosi di lavorare in Bosch.
Davide S.: assolutamente stimolante. Il rapporto con i colleghi si basa su comunicazione aperta, fiducia e rispetto reciproco, flessibilità e soprattutto condivisione del know-how.
Cosa consiglieresti a chi decidesse di candidarsi al Junior Managers Program?
Alessandro: il mio consiglio è di candidarsi solo se si è persone dinamiche e con tanta voglia di crescere in un ambiente multiculturale.
Davide B.: di avere tanta flessibilità, entusiasmo e voglia di imparare e…di tenere sempre pronta la valigia!
Davide S.: che il segreto per ottenere buoni risultati è avere passione, spinta creativa e curiosità.
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