La ricerca del lavoro parte dai propri punti di forza
La maggior parte delle persone è destinata a cambiare molti incarichi e diverse carriere nell’arco del proprio percorso professionale.
Per mantenere quindi una vita equilibrata e soddisfacente, ogni volta che siamo chiamati a una scelta, a un cambiamento, alla ricerca del lavoro, diventa importante prestare attenzione alle nostre passioni, ai nostri valori e ai nostri obiettivi, ovvero a tutte quelle risorse, più o meno stabili, che ci contraddistinguono e a cui dovremmo mantenerci connessi. Paradossalmente, è proprio la pressione che accompagna la ricerca del “primo lavoro” che porta spesso a rinviare la realizzazione dell’autentica vocazione, cioè quella professione per la quale si è particolarmente portati e che è in linea con la nostra personalissima essenza. Parlare di un lavoro che ci rende appagati può sembrare, di questi tempi, ambizioso. Siamo bersagliati da passaparola o informazioni che ci convincono, ancor prima di cominciare la ricerca, che non è bene avere alte aspettative, che è preferibile accontentarsi, che per essere scelti è auspicabile dire questo o quello...
Di conseguenza, in molti casi, sembra quasi esserci una rinuncia preventiva a perseguire l’attività che ci riesce meglio, che amiamo fare, e che può renderci persone e professionisti soddisfatti. Se trovare un lavoro è di certo diventato complesso, a maggior ragione, è importante imparare a filtrare e gestire le informazioni che provengono dall’esterno, sbarazzarci di alcune credenze limitanti e, innanzitutto, riconnetterci con il nostro interno, con l’unico motore e fonte di energie di cui disponiamo: noi stessi.
È quindi possibile trovare un’attività che ci esprima al meglio, che sia realistica e finanziariamente percorribile, ma molto dipende da noi e dalle strategie di ricerca del lavoro che adottiamo.











