Leadership
4. Il contesto
Il leader è pienamente consapevole che tutto ciò che fa e le scelte che adotta hanno degli effetti collaterali nel sistema allargato entro cui agisce. Per questo considera attentamente le possibili ripercussioni delle sue azioni: non valuta esclusivamente gli effetti delle proprie decisioni nell’immediato, ma cerca di prevederne le conseguenze nel lungo periodo; non si ferma ai sintomi di un problema, ma indaga e contrasta le cause al fine di raggiungere risultati duraturi.
Una guida deve saper comprendere situazioni complesse, intravedere la realtà che si cela dietro le apparenze, prevedendo con grande anticipo gli scenari futuri. Per queste sue doti un leader è determinante soprattutto nei momenti storico-economici caratterizzati da grandi e veloci cambiamenti e in generale nelle situazioni di transizione, incertezza, crisi o conflitto.
E’ soprattutto nei periodi di trasformazioni che occorrono figure solide e preparate in grado di effettuare scelte lungimiranti e strategiche: la leadership serve per affrontare i cambiamenti senza paura.
Sono numerose in letteratura le classificazioni delle diverse forme e stili di leadership. Questa capacità si può manifestare in modi molto diversi; ogni leader ha caratteristiche peculiari e ha un suo stile personale, ricco di sfaccettature, che predilige e si focalizza su determinate competenze e qualità.
Non è possibile avere in uguale misura tutte le caratteristiche presentate e non esiste nella realtà un leader perfetto. Il leader più efficace è quello che riesce ad adattare il proprio atteggiamento alle specifiche circostanze, alle diverse persone e alle diverse fasi del ciclo di vita di un’organizzazione.















