Leadership
2. Motivare e coinvolgere
Quando il leader ha imparato a guidare se stesso, è pronto per coinvolgere e motivare altre persone nei sui progetti. A questo punto ricoprono una funzione fondamentale le sue doti comunicative e relazionali.
Saper comunicare efficacemente è essenziale per l’esercizio della leadership: chi ricopre un ruolo di guida deve possedere grandi doti diplomatiche, saper negoziare e conciliare posizioni diverse, comunicare con la stessa disinvoltura sia alle persone che fanno parte del proprio gruppo o organizzazione, sia agli esterni.
Per far questo occorre avere una buona capacità di ascolto e riuscire ad essere empatici, capaci di mettersi nei panni degli altri, di “sentire” i loro stati d’animo, sentimenti ed emozioni. L’empatia nasce dall’autoconsapevolezza: quanto più si riesce a percepire e a comprendere le proprie emozioni, tanto più è facile leggere i sentimenti altrui.
Utilizzare queste capacità relazionali non significa dover condividere il punto di vista di un’altra persona o cedere sulle proprie posizioni, ma essere disposti ad un reale dialogo. Dare dei feedback, anche critici, è segno di rispetto e considerazione per l’interlocutore, infatti quando sono espressi in modo adeguato vengono generalmente ben ricevuti.
Un buon leader ha un atteggiamento positivo verso i propri collaboratori, li fa crescere, considerandoli una ricchezza. Sa vedere e sviluppare al meglio le loro potenzialità nascoste, sa coinvolgerli nei propri obiettivi, motivarli e stimolarli a dare di più. E’ pienamente consapevole del valore aggiunto che la diversità di vedute tra i collaboratori può portare ad un’organizzazione.
In generale, è sempre molto importante saper coltivare delle relazioni positive con colleghi e collaboratori e sviluppare il più possibile la propria rete sociale. Questo significa tenere sempre le persone in alta e sincera considerazione, essere disposti ad aiutare per primi, investire in una relazione.















