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Lavorare nel non profit


Il settore Non Profit italiano è sottodimensionato rispetto alle reali potenzialità?

Sì è sottodimensionato. La media europea è circa del 6,5 percento di occupati mentre quella italiana è del 2 percento circa, negli Usa è oltre il 7 percento, in Olanda e in Belgio la soglia è del 13 percento. Oltretutto è di questi giorni la notizia che il presidente degli Stati Uniti, Obama, affiderà la gestione delle assicurazioni sanitarie proprio a cooperative Non Profit. Il Non Profit può fare tutto con una logica di bene comune in cui si ha un’idea di miglioramento sociale. Pensiamo al turismo, in Italia c’è un 10 percento di domanda turistica non corrisposta: disabili, anziani, famiglie numerose. Se i tour operator non se ne occupano ma se se ne occupasse seriamente il Non Profit in termini economici il 10 percento del fatturato prodotto dal turismo italiano quanti miliardi di euro sarebbero? I margini di crescita sono enormi. Quello che sconcerta è un atteggiamento del Non Profit non professionalmente imprenditoriale, in cui ci si inventa e si fa ma, poi, non c’è quella capacità di trasformare le buone idee in
grandi imprese.


Quali sono, invece, le potenzialità lavorative nell’ambito internazionale e delle Organizzazioni Non Governative?

Non bisogna guardare solo al mercato italiano, le Ong sono presenti in ogni Stato e quelle italiane sono tra le più piccole. Un laureato che vuole lavorare in questo settore può farlo in ogni parte del mondo. Nelle Ong c’è posto a patto, però, che si abbiano le competenze. L’aver seguito corsi generici può servire ma se poi si manda un curriculum all’Ong spesso queste non sono neanche organizzate per
rispondere.
Queste organizzazioni, come in generale tutte le non profit, hanno bisogno di vedere persone con un profilo preciso, che percepiscano come professionalità complete, con una fisionomia professionale precisa come Fundraiser, come
Progettista o come imprenditore e sociale.
Persone che si propongano, con passione, per “offrire” un impegno, più che solo per “chiedere” un lavoro.


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