Qualificare il proprio livello di inglese - English in England
a cura di: Tim O’Donnell
English in England
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Se siete tra quel 7% circa della popolazione italiana che dichiara di conoscere molto bene l’inglese, non vi serve leggere oltre. Poco più del 20% degli italiani pensa di conoscere abbastanza bene questa lingua, per il restante 73% la conoscenza dell’inglese oscilla tra il nulla e l’elementare. Percentuali piuttosto sconfortanti se confrontate con quelle degli altri paesi europei e davvero preoccupanti in un’epoca in cui il mercato del lavoro esige globalizzazione e l’inglese è la lingua di scambio universalmente accettata.
Vi basti sfogliare la sezione lavoro di questa career directory per trovare ulteriore conferma che la conoscenza dell’inglese a livello medio/alto è il requisito comune più richiesto dalle aziende che cercano personale, indipendentemente dal tipo di carriera e ambito professionale.
Se, come spesso purtroppo accade, l’apprendimento della lingua durante la formazione scolastica non è stato prioritario o comunque un processo inefficace (programmi che ancora puntano troppo a sviluppare conoscenze accademiche e slegati dall’utilizzo pratico della lingua, penalizzano sicuramente gli studenti italiani rispetto ai loro colleghi europei), diventa fondamentale recuperare il tempo perduto con interventi mirati, efficaci e di impatto. A maggior ragione in tempi di recessione e crisi del mercato del lavoro è prioritario investire sulla propria formazione in aree strategiche come questa.
PERCHÈ PARTIRE?
La soluzione migliore è sempre quella di un full-immersion in un paese anglofono, Regno Unito e Irlanda in primis. Il soggiorno studio linguistico costringe lo studente ad utilizzare in modo pratico la lingua anche al di fuori delle ore di lezione, spingendolo gradualmente ad acquisire automatismi propri della conoscenza fluente. Il soggiorno all’estero consente di avere un mix efficace di lezioni in aula, per dare una struttura e un impostazione corretta alle competenze linguistiche, e di interazioni/attività extrascolastiche che forzano all’utilizzo costante delle conoscenze acquisite.
È solo a queste condizioni che l’apprendimento della lingua diviene efficace e le competenze realmente spendibili professionalmente.
Oltre al miglioramento della lingua ci sono comunque altre ottime ragioni per decidere di dedicare tempo e risorse ad un soggiorno all’estero: la possibilità di conoscere realtà e persone nuove, il miglioramento della propria autonomia ed autostima, l’occasione di accedere a nuove possibilità professionali (soprattutto se si scelgono i programmi di internship offerti da alcune scuole).
DOVE ANDARE E COME SCEGLIERE?
Le mete per un soggiorno linguistico, se l’inglese è il vostro obiettivo, sono ovviamente tutti i paesi anglofoni.
I più facilmente raggiungibili, sia in termini di distanza che di procedure burocratiche sono Regno Unito e Irlanda. In questi paesi quello della formazione linguistica è un settore estremamente collaudato e controllato. Per un’iniziale selezione delle scuole di lingua essenziale verificare gli accrediti fondamentali: Bristish Council per UK e MEI-RELSA per Irlanda. Questi sono organi governativi con il compito di vigilare sulla qualità delle scuole, testandone periodicamente servizi e didattica.
Altri organismi attestano ulteriormente la qualità delle scuole o la loro operatività in un settore specifico: EnglishUK, EnglishUK north, EnglishUK business, ACELS e altri ancora.
Stabilita la serietà e professionalità di una particolare scuola, resta da verificare se offre il tipo di formazione che stiamo cercando: inglese generale o business? preparazione all’esame IELTS o TOEIC?
Un grande aiuto per comprendere le caratteristiche di una scuola rispetto ad un’altra, nonché la possibilità che soddisfi pienamente le nostre esigenze, viene dai consulenti linguistici, in grado non solo di elaborare un preventivo di spesa ma anche e soprattutto, di indirizzare il potenziale studente verso la soluzione più appropriata.
In Italia i consulenti linguistici sono associati in IALCA (Italian Association of Language Consultants and Agents), organismo che ne certifica la competenza e correttezza professionale.














